Guadagnare Online Seriamente

Come Guadagnare Online Seriamente, Senza Vendere Cremine e Gadget Cinesi

Chi ti scrive è un “vecchio” over 40 che è riuscito a crearsi una professione online, un business con un’ottica “long term” che mi dà soddisfazione da anni e non da due mesi.

Mentre scrivo, penso a mio figlio, che oggi ha 9 anni e già adesso inizia a fare domande sul futuro, sul futuro professionale (ovviamente vuole fare lo YouTuber… 😨 😅)

Quindi, ho deciso di “sfogarmi” e di scrivere tutto quello che gli direi se oggi fosse un po’ più grande (magari leggerà questo sito tra qualche anno).

Troverai i miei errori, le mie esperienze e quello che, secondo me, è il “business model” del futuro.

Vedi, di solito la situazione di chi, come te, si approccia al digital e vuole guadagnare online seriamente è questa:

“Sono ormai due anni che cerco di formarmi “gratis”, nonostante abbia speso in due occasioni soldi per corsi dai quali non ho avuto risultati, e pensavo all’ottica ‘long term’ quanti dei business ‘main stream’ siano sostenibili, etici e legali…

… volevo sapere se esistono business sostenibili sul lungo periodo.

Non mi interessa vendere dimagranti, cremine adult e gadget cinesi con PROMO da arresto per fare due lire così come comprare un corso da un formatore famoso e poi auto-incoronarmi massimo esperto nel settore X ed iniziare a vender corsi pure io.

Vorrei davvero iniziare un’onesta attività digitale che mi dia risultati anche dopo molti mesi, magari investendo in una genuina formazione che mi dia CERTEZZE”.

Non è purtroppo una situazione molto comune… cioè, voglio dire che ci sono pochi ragazzi giovani che sono stanchi della rincorsa al profitto di breve termine e che vogliono costruire qualcosa di duraturo.

Quelle che hai letto non sono parole mie.

Ho semplicemente incollato una parte di un post pubblicato sul gruppo Facebook “Fufflix – 100% Fuffa Free”.

Sai, poco tempo fa me ne sono andato un po’ in crisi.

Ormai facevo già un lavoro che mi dava soddisfazione, sono docente indipendente in ambito digital & comunicazione, e vedendo lo schifo del digital marketing italiano, me ne sono andato.

Tutti a fare business “mordi e fuggi” che ingrassano principalmente solo chi vende corsi, basati su prodotti cinesi schifosi rivenduti con promozioni truffa a 20-30 volte il loro prezzo alla fonte, senza alcun rispetto dei diritti del consumatore e zero assistenza post-vendita.

Tuttora, mi imbatto giornalmente nella mia home di Facebook in prodotti scandalosi promossi con copy e “claim” da arresto immediato… mi chiedo come Facebook possa permettere tutto questo!

E così, mi sono disgustato ed ho tolto tutti i miei siti web, mi sono dedicato esclusivamente ai miei studenti (dal vivo e online).

Poi, verso la metà del 2020 (sì, in piena pandemia mondiale… 😅) mi sono successe due cose molto strane, ci sono stati due fattori che mi hanno fatto svegliare e mi hanno dato la giusta carica per ripartire.

Il mio lavoro andava bene (così come adesso), avevo i miei corsi dal vivo (che faccio tuttora con la DAD) e vendevo i miei corsi online (che mi danno ancora oggi tante soddisfazioni).

Ma c’era qualcosa che non mi quadrava.

Molto casualmente, ho comprato un libro (anche con un po’ di scetticismo sinceramente). Questo libro è stato illuminante per me.

In particolare, l’autore, Seth Godin, uno dei maggiori esperti di marketing a livello mondiale, a pag. 22 scrive questo (ho messo in grassetto le parti che mi hanno fatto sobbalzare dal divano):

“Questa spudorata ricerca di attenzione a spese della verità ha spinto molte persone volenterose ed etiche che si occupano di marketing a tenere nascosta la parte migliore del proprio lavoro, a provare vergogna per la prospettiva di interagire con il mercato. Questo non va bene.”

Oh porca vacca!

Era esattamente ciò che provavo io.

In un mondo fatto di apparenza, di follower, di ostentato successo (quasi mai autentico), di ricchezza senza fare un caxxo, di promesse fasulle, ecc., io mi sentivo “tagliato fuori”, mi sentivo “non adatto”.

Quel libro non è una lettura leggera, non è molto digeribile a primo impatto, soprattutto se parti da zero.

Io stesso, che “mastico” un po’ di marketing da qualche anno ormai (ahimè), ho trovato ostici alcuni passaggi.

Ad aggravare la cosa purtroppo c’è anche una traduzione che, sinceramente, non è fatta proprio a regola d’arte (non me ne voglia il traduttore).

Comunque, dopo averlo letto e studiato, in effetti devo dire che da un lato mi ha rincuorato (mi ha confermato che i miei pensieri erano giusti), e dall’altro mi ha galvanizzato.

L’altro fattore che ha contribuito alla mia decisione è stato (ed è ancora) questo proliferare di varie iniziative sui social che tentano di smascherare quelli che io definisco “paraguru”.

Una fra tutte, il gruppo Facebook che ti ho già segnalato, cioè il progetto di Germano Milite, “Fufflix – 100% Fuffa Free”.

Queste iniziative mi hanno entusiasmato molto inizialmente perché mi sono detto:

Wow! Finalmente… era ora! Vedi… la gente ha bisogno di verità. È il tuo momento Marcello

Perché ho detto “inizialmente“?

Sia chiaro, seguo costantemente Fufflix ed iniziative affini, però leggendo i vari post, discussioni e commenti, mi sono accorto che la maggior parte della gente vuole guadagnare su Internet con metodi “antichi”.

Molte persone chiedono informazioni sul guru di turno o su un corso che hanno trovato, chiedono agli altri membri se ci si può fidare.

Ma tutti questi prodotti vertono su:

  • Aprirsi un e-commerce
  • Affiliate
  • Dropshipping (ancora!?)
  • Self-publishing
  • Trading
  • SMMA

Boh, non lo so… sarà che sono troppo visionario, ma credo che si tratti di metodi ormai superati.

Qui bisogna fare un passo (gigantesco) in avanti.

Possibile che non ci sia nessuno disposto ad essere pagato o pagata per creare qualcosa di valore? Qualcosa che aiuti altre persone a risolvere i loro problemi o soddisfare i loro desideri?

Tutti quei metodi, tutte quelle domande che vengono postate nel gruppo, alludono alla volontà di guadagnare rapidamente, e non si sa bene perché, per cosa, con quale obiettivo.

Insomma, c’è ancora molta confusione, anche se, ammetto, già il fatto che esista un gruppo del genere mi conforta molto, mi tranquillizza per il futuro.

Come avrai già immaginato, la mia prospettiva è radicalmente diversa da questi approcci.

Se vuoi ha un taglio più editoriale (sia che tu voglia guadagnare online seriamente con i contenuti – microeditoria pura, sia che tu voglia crearti un lavoro online da libero professionista offrendo servizi):

  • Non c’è vendita di creme e cremine
  • Non c’è dropshipping di “cineserie” varie
  • Non ci sono affiliazioni a prodotti scadenti
  • Non ci sono pubblicità ossessive su Facebook
  • Non ci sono “segreti” per investire in Borsa
  • Non ci sono tentate vendite telefoniche con chiamate a freddo

Non c’è questa “roba”.

Il mio approccio punta al lungo periodo.

Ma non è tutto così facile.

Se tutto quello che ho scritto ha un senso per te, devi anche sapere che hai un grosso OSTACOLO da superare.

Un “mostro” che ho dovuto affrontare io stesso e che, per fortuna, sono riuscito a sconfiggere.

Te lo racconto nella prossima pagina (sì, questo è un open loop 😉).

CONTINUA »

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